“ Alla fine conserveremo ciò che amiamo,
ameremo ciò che conosciamo,
conosceremo ciò che ci è stato insegnato”
Baba Dioum ecologista senegalese
"...Oggi Cavalgiocare® è il risultato del nostro progetto sul metodo per insegnare la comunicazione tra uomini e cavalli e migliaia di bambini hanno sperimentato il piacere di Cavalgiocare®, un giocare senza l’assillo di dover diventare cavalieri. Penso che qui stia la forza ed il piacere del gioco, un gioco orientato al cavallo come la terra è orientata al sole; giochi scaldati, illuminati, resi magici dal cavallo, ma giochi!!!..."
"...Lo strumento didattico scelto è il gioco con le sue energie, atmosfere, regole ed implicazioni. Anche se nato nel contesto delle attività equestri, Cavalgiocare®, rappresenta solo in parte un occasione per favorire la pratica di questo sport. Nell’azione educativa il gioco con i cavalli non è il fine, ma un mezzo potente di crescita. Il cavallo non è un oggetto o un giocattolo con cui sviluppare la propria azione ludica, il cavallo è soggetto che gioca, il cavallo… è!!!..."
"...Il cavallo partecipa ai giochi con tutto l’insieme dei suoi movimenti, con la personale espressività, con le sue emozioni."
Questo è quello che dopo anni di esperienza nel mondo equestre ci sentiamo di condividere con bambini/e genitori insegnanti... e cavalli.
martedì 14 settembre 2010
martedì 31 agosto 2010
Corsi circo, cavallo e cane

anche per l'inverno 2010/11 abbiamo organizzato corsi Cavalgiocare®, per bambini e ragazzi:
Cavalgiocare®, nasce da una esigenza di correttezza nei confronti
degli animali e dei bambini e si concretizza in un progetto di
insegnamento sulla comunicazione tra uomini e cavalli che
migliaia di bambini hanno già sperimentato giocando insieme
a noi senza l’assillo di dover diventare campioni.
CIRCO E CAVALLO
piccolissimi 3/5 anni
CIRCOmotricità e CAVALLO
incontri di due ore la domenica mattina su prenotazione
piccoli 6/11 anni
incontri di due ore sabato mattina e sabato pomeriggio
CIRCO e CAVALLO
CIRCO
piccoli e piccolissimi 3/11 anni
Pisa: Lunedì e giovedì dalle 17 alle 18
palestra scuola Fibonacci
Livorno: Mercoledì dalle 16 alle 17 (3/5 anni)
e dalle 17 alle 18:30 (6/11 anni)
palestra scuola Marconi Ardenza
e con il cane...
piccoli 6/18 anni
10 incontri di due ore domenica pomeriggio
Ludo Agility® per ragazziGiochi di conoscenza e relazione con il cane
Festa Campi solari 2010
Siamo arrivati alla fine dell'estate e come sempre alla Festa dei bambini dei campi solari, vi aspettiamo numerosi domenica 12 settembre alle 17.00 per partecipare insieme a noi allo spettacolo di Cavalgiocare e ai giochi nella pineta…
Simona Silvia Katia Mirco Alessandra e tutti i quadrupedi de Il Nuovo Fontanile
per info tel. 050989215 cell. 347 7050843
Simona Silvia Katia Mirco Alessandra e tutti i quadrupedi de Il Nuovo Fontanile
per info tel. 050989215 cell. 347 7050843
sabato 28 agosto 2010
Il Metodo di Equimozione e Isodinamica (M.E.I. ®)

Il M.E.I. è un nuovo approccio all’equitazione che si basa su due cardini: il benessere del cavallo e il benessere dell’uomo. I due sono interdipendenti e l’equitazione può portare un grande contributo ad entrambi.
Praticando l’equitazione col M.E.I. esercitiamo una sorta di ginnastica che sviluppa adeguatamente la muscolatura del cavallo in modo da consentirgli di portarci sulle spalle senza avere delle conseguenze dannose, ma anzi traendone piacere. Per ottenere questo risultato dobbiamo avere basi culturali e tecniche, più approfondite di quelle che attualmente formano le conoscenze di coloro che sono preposti all’insegnamento dell’equitazione sportiva.
A chi ci rivolgiamo?
Ci rivolgiamo a tutti quegli appassionati la cui scelta è frutto di un’ adesione di cuore, che vogliono arricchire la loro esperienza con un iter che li aiuti nella quotidiana attività equestre sia che vi si dedichino per lavoro o per passione, principianti o cavalieri avanzati o istruttori.
In modo particolare a tutti coloro che cercano un approccio differente e una professionalità basata su elementi di cultura classici e di metodologia moderna
Il Metodo di Equimozione e Isodinamica deriva da un progetto scientifico sperimentato per 20 anni che ha coinvolto, medici, veterinari, chiropratici, psicomotricisti e illustri cavalieri
Il corso vi condurrà ad un approfondimento delle conoscenze equestri con lezioni teoriche e un piacevole gioco di dinamica del corpo del cavallo e del cavaliere che mira ad accrescere nei partecipanti la consapevolezza del come, del perché e del quando fare, per migliorare il rapporto con nostro cavallo
L’obbiettivo è fornire strumenti culturali e tecnici con cui i cavalieri possano arricchire il proprio percorso equestre, rispettoso dell’integrità fisica del cavallo, ma anche in piena sicurezza di sé medesimi.
Già molti cavalieri hanno partecipato con entusiasmo e con ottimi risultati.
Il corso consiste in una prima sessione conoscitiva di tre giorni per far conoscere il progetto e far sperimentare il “mimo equestre”. Questo primo stage non impegna i partecipanti alla successiva partecipazione.
Chi sarà soddisfatto e incuriosito da questo primo contatto potrà iscriversi ai quattro moduli teorico-pratici successivi, che analizzano i temi del lavoro alla corda e delle tra andature montate, con esperienze pratiche a terra e a cavallo.
Per ulteriori informazioni visita il sito WWW.equitazionesentimentale.com/eventi
Muovere il corpo per muovere la mente

Stage pratico con Luca Spennacchiosui sui benefici del movimento nell'educazione e/o rieducazione del cane.
Argomenti trattati:
Cenni all'approccio cognitivo; le motivazioni nel cane; somestesi e cinestesi.
Pratica in campo con alcuni semplici ostacoli ed esercizi a "corpo libero".
2 e 3 ottobre 2010
Mattina dalle 10,00 alle 13,00: lezione teorica in aula
Pomeriggio dalle 14.30 alle 18.00: lezione pratica con il cane nella pineta attrezzata
Costi: 160 euro (partecipante+cane)
130 euro (partecipante senza cane)
mercoledì 4 agosto 2010
Luglio al Il Nuovo Fontanile
E' stato un luglio eccezzionale, non solo per il caldo torrido che ci ha accompagnato ma soprattutto per il susseguirsi di attività organizzate per bambini ragazzi e cavalli e per la prima volta anche con i cani. Abbiamo avuto un luglio pieno di giochi sorrisi e emozioni con i bambini dei campi solari ... e grandissime soddisfazioni con le vacanze lavoro per ragazzi e ragazze... ginnastica e volteggio con le ragazze di Milano e una bellissimo connubio tra bambini, cani, cavalli e musica con la scuola di chitarra di Barbara ...è stata una bella estate e soprattutto ci ha regalato la sensazione che se ben indirizzati i giovani sono in grado di avere attenzioni straordinarie nei confronti degli animali e tutte le capacità per proteggere, amare e comprendere i nostri compagni di gioco.
Grazie a tutti dai bipedi e i quadrupedi de Il Nuovo Fontanile e di DOreMIAO
sabato 5 giugno 2010
6 giugno ore 17.30
Grande spettacolo di chiusura del corso di CAVALGIOCARE accompagnato dalla musiche della scuola Suzuky. Vi aspettiamo numerosi
venerdì 30 aprile 2010
1 maggio 2010 una giornata per bambini e bambine
Il Teatrino del Pinolo e Silvia Poggianti presentano:
Le incredibili storie degli animali di Coltano
Perché l’asino Giorgio è grigio?
Sapevate che Cotone la pecora ha fatto amicizia con un lupo?
Come mai gli animali del maneggio non litigano(quasi) mai?
Lo scoprirete ascoltano le storie raccontate
sul carro del Teatrino del Pinolo
Per prenotarsi info@ilnuovofontanile.it
sarà possibile trascorrere l'intera giornata nella pineta del maneggio
Le incredibili storie degli animali di Coltano
Perché l’asino Giorgio è grigio?
Sapevate che Cotone la pecora ha fatto amicizia con un lupo?
Come mai gli animali del maneggio non litigano(quasi) mai?
Lo scoprirete ascoltano le storie raccontate
sul carro del Teatrino del Pinolo
Per prenotarsi info@ilnuovofontanile.it
sarà possibile trascorrere l'intera giornata nella pineta del maneggio
giovedì 25 marzo 2010
Nuovo corso in programma
UNSEEN WORLDS
STATI NON ORDINARI DI COSCIENZA:
L'ASCOLTO ENERGETICO
Introduzione alla Terapia Cranio Sacrale lezioni teoriche e pratiche
sabato 17 e domenica 18 aprile 2010
Seminario è tenuto dalla Dott.ssa Alessandra Parmini
(Valentina per gli amici) medico chirurgo, specialista in oftalmologia e medicina tradizionale cinese (agopuntura)
Informazioni generali:
Gli incontri si svolgeranno al chiuso e verrano corredati di una dispenza informativa sui temi trattati. Per informazioni Simona cell. 347 7050843 Tel. 050 989215 oppure inviare una mail a info@ilnuovofontanile.it.
STATI NON ORDINARI DI COSCIENZA:
L'ASCOLTO ENERGETICO
Introduzione alla Terapia Cranio Sacrale lezioni teoriche e pratiche
sabato 17 e domenica 18 aprile 2010
Seminario è tenuto dalla Dott.ssa Alessandra Parmini
(Valentina per gli amici) medico chirurgo, specialista in oftalmologia e medicina tradizionale cinese (agopuntura)
Informazioni generali:
Gli incontri si svolgeranno al chiuso e verrano corredati di una dispenza informativa sui temi trattati. Per informazioni Simona cell. 347 7050843 Tel. 050 989215 oppure inviare una mail a info@ilnuovofontanile.it.
Lezioni di isodinamica
Dopo il grande successo del Seminario di EQUITARE per BENESSERE iniziamo le lezioni di isodinamica. Per chi ancora non lo sapesse di seguito la spiegazione di Giancarlo Mazzoleni
Per attività isodinamica si intende un'attività in cui corpi separati si muovono con sincronismo e similitudine di movimento. Sono isodinamici il nuoto sincronizzato e la danza intesa come il valzer, la polka, la mazurka etc., ma l’espressione più precisa dell’isodinamica è, senza dubbio, l’equitazione, in essa due corpi sovrapposti si muovono in sincronismo temporale, nella stessa direzione, con un adattamento cinetico dialettico.
Quando nel 1999 incontrai per la prima volta Andrè Bourlet Slavkov, mi accorsi che i suoi studi sul “mimo equestre” si integravano perfettamente con quanto io stavo studiando sull'equimozione, cioè sulla modalità di movimento del cavallo nelle differenti andature e sulla corrispondente cinetica del cavaliere. Lavorando insieme per alcuni giorni confrontammo le nostre opinioni, integrando i differenti elementi derivanti dalle ricerche che avevamo svolto. Il risultato fu la costruzione di un sistema complesso di attività motorie, a piedi ed in sella, che ponevano le basi per un differente approccio all’equitare ed al suo insegnamento.
Ci parve curioso che, pur senza conoscerci, stavamo percorrendo itinerari di ricerca simili, ed ancora più curioso è il fatto che siamo venuti a conoscenza che diversi cavalieri in Francia, Inghilterra, America e Germania stanno battendo le stesse strade, come se alcuni nodi dell’arte equestre fossero venuti al pettine contemporaneamente, a persone differenti, ai quattro capi del mondo. Storicamente questo processo di riflessione sincrona multipolare è già avvenuto più volte nei secoli scorsi, segnando vere e proprie rivoluzioni sociali, scientifiche o, nel nostro campo, rivoluzioni nel modo di montare. Spesso anzi, i grandi cavalieri: De la Guérinière, Baucher, L’Hotte, per citarne solo alcuni, sono l’espressione sintetica di una molteplicità di esperienze accomunate dalle medesime intuizioni.
Se di rivoluzione non vogliamo parlare, certamente nella visione isodinamica dell’equitare possiamo vedere la sintesi di molteplici esperienze, già affermate in modo sporadico da illustri cavalieri come elementi tecnici parziali, riunite in un contesto più ampio e complesso che va a definire un'unica metodologia comportamentale e che trova la sua odierna possibilità di essere nei nuovi studi di chinesiologia e nella nuova visione del cavallo come essere vivente, e non come macchina d’uso, quale è stato considerato soprattutto negli ultimi cinquanta anni. Non voglio dilungarmi sui processi filosofici e culturali alla base dei cambiamenti che si sono verificati negli ultimi cento anni nei confronti del cavallo e dell’equitazione, ma certamente va sottolineato che l’obsolescenza del cavallo come compagno d’armi e di lavoro, per la sua sostituzione con mezzi meccanici dopo la comparsa del motore a scoppio, è stata la fonte dell'arretramento culturale che contraddistingue l’attuale equitazione sportiva, ad esso vogliamo contrapporre una riflessione che va a cercare le proprie radici nella storia, per rilanciare un processo di accolturamento che ha come obiettivo il benessere fisico e psichico del cavallo e del cavaliere.
Lo studio della cinetica del cavallo nelle differenti andature e modalità impone la necessità di analizzare i relativi movimenti del cavaliere al fine di perseguire il miglior adattamento sinergico per non contrastare l’attività motoria del cavallo ostacolandola e danneggiando nel tempo, la sua struttura fisica.
Si tratta di analizzare l’assetto di quei cavalieri che sono più “insieme” alla propria cavalcatura, per estrapolarne l’essenza dello specifico movimento e trovare quindi la chiave di lettura del sincronismo. Da qui è necessario fare una rielaborazione analitica su basi della meccanica motoria fisiologica del cavallo e del cavaliere per ottenere, alla fine, una interpretazione del movimento che sia il più adeguato alle dinamiche dei due corpi sovrapposti Il risultato immediato dell’applicazione pratica di questi studi è la disponibilità del cavallo all’esecuzione del movimento, senza che questo sia richiesto con coercizione da parte del cavaliere, ma semplicemente con la sua dinamica corporea.
Ma il risultato dell’isodinamica è ben più consistente: un miglioramento del benessere psicofisico del cavallo, in quanto la richiesta del cavaliere, che avviene mediante il suo corretto atteggiamento fisico, non è contraddittoria, ma consensuale all’atteggiamento fisico necessario al cavallo per l’esecuzione del comando. Vengono così evitate torsioni articolari, sollecitazioni anomale della muscolatura e punizioni incongrue per mancate esecuzioni, che derivano da incomprensioni per contraddittorietà della richiesta e che mettono il cavallo in uno stato d’ansia e di difficoltà psichica.
E vi è un ulteriore ed importate elemento, mai preso in considerazione: gli effetti sul fisico del cavaliere. Un atteggiamento inadeguato o non isodinamico impone al cavaliere condizioni posturali che possono danneggiare il suo fisico, accentuandone elementi anomali, se non patologici, già presenti. Nel nostro quotidiano sfruttiamo il nostro corpo in modo totalmente incompreso ed incomprensibile; alcuni cercano di riappropriarsi di una fisicità simil-naturale frequentando palestre e parchi, ma troppo spesso quest'attività si riduce che ad un ulteriore sfruttamento del corpo, con accentuazione delle dissimmetrie a cui siamo indotti dalla comune attività destrorsa quotidiana. L’equitare isodinamico costringe al superamento della dissimmetria, ricercando continuamente un ricongiungimento armonico del movimento della parte destra con la sinistra. Questa ricerca conduce al miglioramento posturale, ad un miglioramento dell’uso della muscolatura senza contratture.
Il trasferimento dell’isodinamica nella cinetica del cavaliere a piedi, secondo i principi del “mimo equestre”, consente di migliorare, sotto l’occhio di istruttori esperti, l’atteggiamento posturale dinamico in sella, per ottenere i risultati esposti. Possiamo quindi dire che isodinamica e mimo equestre sono due momenti che si integrano tra loro, la prima studia i movimenti del cavallo e del cavaliere, in generale e nello specifico, il secondo li configura in una dinamica da bipede per poter correggere l’atteggiamento del singolo cavaliere e per consentirgli un'accentuazione della propriocezione e un miglioramento complessivo del suo assetto dinamico. I risultati di questa integrazione sono evidentissimi: il cavaliere, in poco tempo acquisisce la comprensione di ciò che deve fare in sella, cosa deve sentire, quali sensazioni deve ottenere nell’esecuzione dei movimenti; il cavallo, invece, si presta con maggior disponibilità al lavoro. Il risultato più stupefacente si ottiene su quei cavalli che presentano dolori o difese, in quanto con rapidità si superano le difese e soprattutto si risolvono i dolori di schiena, che troppo spesso disturbano e danneggiano i cavalli.
Con questi metodi integrati i principianti si avvicinano all’equitazione con una consapevolezza che permette loro di apprendere con maggior velocità e sicurezza, i cavalieri confermati vi possono trovare la chiave per risolvere problemi che involontariamente hanno sempre attribuito ai propri cavalli, e, scoprendo una nuova sintonia, riescono a migliorare le prestazioni, in eleganza ed in potenza. E’ chiaro altresì che il metodo non è miracolistico, né vuole esserlo, ma è una nuova e interessante possibilità nelle mani degli istruttori intelligenti per migliorare la loro capacità di insegnamento.
Per attività isodinamica si intende un'attività in cui corpi separati si muovono con sincronismo e similitudine di movimento. Sono isodinamici il nuoto sincronizzato e la danza intesa come il valzer, la polka, la mazurka etc., ma l’espressione più precisa dell’isodinamica è, senza dubbio, l’equitazione, in essa due corpi sovrapposti si muovono in sincronismo temporale, nella stessa direzione, con un adattamento cinetico dialettico.
Quando nel 1999 incontrai per la prima volta Andrè Bourlet Slavkov, mi accorsi che i suoi studi sul “mimo equestre” si integravano perfettamente con quanto io stavo studiando sull'equimozione, cioè sulla modalità di movimento del cavallo nelle differenti andature e sulla corrispondente cinetica del cavaliere. Lavorando insieme per alcuni giorni confrontammo le nostre opinioni, integrando i differenti elementi derivanti dalle ricerche che avevamo svolto. Il risultato fu la costruzione di un sistema complesso di attività motorie, a piedi ed in sella, che ponevano le basi per un differente approccio all’equitare ed al suo insegnamento.
Ci parve curioso che, pur senza conoscerci, stavamo percorrendo itinerari di ricerca simili, ed ancora più curioso è il fatto che siamo venuti a conoscenza che diversi cavalieri in Francia, Inghilterra, America e Germania stanno battendo le stesse strade, come se alcuni nodi dell’arte equestre fossero venuti al pettine contemporaneamente, a persone differenti, ai quattro capi del mondo. Storicamente questo processo di riflessione sincrona multipolare è già avvenuto più volte nei secoli scorsi, segnando vere e proprie rivoluzioni sociali, scientifiche o, nel nostro campo, rivoluzioni nel modo di montare. Spesso anzi, i grandi cavalieri: De la Guérinière, Baucher, L’Hotte, per citarne solo alcuni, sono l’espressione sintetica di una molteplicità di esperienze accomunate dalle medesime intuizioni.
Se di rivoluzione non vogliamo parlare, certamente nella visione isodinamica dell’equitare possiamo vedere la sintesi di molteplici esperienze, già affermate in modo sporadico da illustri cavalieri come elementi tecnici parziali, riunite in un contesto più ampio e complesso che va a definire un'unica metodologia comportamentale e che trova la sua odierna possibilità di essere nei nuovi studi di chinesiologia e nella nuova visione del cavallo come essere vivente, e non come macchina d’uso, quale è stato considerato soprattutto negli ultimi cinquanta anni. Non voglio dilungarmi sui processi filosofici e culturali alla base dei cambiamenti che si sono verificati negli ultimi cento anni nei confronti del cavallo e dell’equitazione, ma certamente va sottolineato che l’obsolescenza del cavallo come compagno d’armi e di lavoro, per la sua sostituzione con mezzi meccanici dopo la comparsa del motore a scoppio, è stata la fonte dell'arretramento culturale che contraddistingue l’attuale equitazione sportiva, ad esso vogliamo contrapporre una riflessione che va a cercare le proprie radici nella storia, per rilanciare un processo di accolturamento che ha come obiettivo il benessere fisico e psichico del cavallo e del cavaliere.
Lo studio della cinetica del cavallo nelle differenti andature e modalità impone la necessità di analizzare i relativi movimenti del cavaliere al fine di perseguire il miglior adattamento sinergico per non contrastare l’attività motoria del cavallo ostacolandola e danneggiando nel tempo, la sua struttura fisica.
Si tratta di analizzare l’assetto di quei cavalieri che sono più “insieme” alla propria cavalcatura, per estrapolarne l’essenza dello specifico movimento e trovare quindi la chiave di lettura del sincronismo. Da qui è necessario fare una rielaborazione analitica su basi della meccanica motoria fisiologica del cavallo e del cavaliere per ottenere, alla fine, una interpretazione del movimento che sia il più adeguato alle dinamiche dei due corpi sovrapposti Il risultato immediato dell’applicazione pratica di questi studi è la disponibilità del cavallo all’esecuzione del movimento, senza che questo sia richiesto con coercizione da parte del cavaliere, ma semplicemente con la sua dinamica corporea.
Ma il risultato dell’isodinamica è ben più consistente: un miglioramento del benessere psicofisico del cavallo, in quanto la richiesta del cavaliere, che avviene mediante il suo corretto atteggiamento fisico, non è contraddittoria, ma consensuale all’atteggiamento fisico necessario al cavallo per l’esecuzione del comando. Vengono così evitate torsioni articolari, sollecitazioni anomale della muscolatura e punizioni incongrue per mancate esecuzioni, che derivano da incomprensioni per contraddittorietà della richiesta e che mettono il cavallo in uno stato d’ansia e di difficoltà psichica.
E vi è un ulteriore ed importate elemento, mai preso in considerazione: gli effetti sul fisico del cavaliere. Un atteggiamento inadeguato o non isodinamico impone al cavaliere condizioni posturali che possono danneggiare il suo fisico, accentuandone elementi anomali, se non patologici, già presenti. Nel nostro quotidiano sfruttiamo il nostro corpo in modo totalmente incompreso ed incomprensibile; alcuni cercano di riappropriarsi di una fisicità simil-naturale frequentando palestre e parchi, ma troppo spesso quest'attività si riduce che ad un ulteriore sfruttamento del corpo, con accentuazione delle dissimmetrie a cui siamo indotti dalla comune attività destrorsa quotidiana. L’equitare isodinamico costringe al superamento della dissimmetria, ricercando continuamente un ricongiungimento armonico del movimento della parte destra con la sinistra. Questa ricerca conduce al miglioramento posturale, ad un miglioramento dell’uso della muscolatura senza contratture.
Il trasferimento dell’isodinamica nella cinetica del cavaliere a piedi, secondo i principi del “mimo equestre”, consente di migliorare, sotto l’occhio di istruttori esperti, l’atteggiamento posturale dinamico in sella, per ottenere i risultati esposti. Possiamo quindi dire che isodinamica e mimo equestre sono due momenti che si integrano tra loro, la prima studia i movimenti del cavallo e del cavaliere, in generale e nello specifico, il secondo li configura in una dinamica da bipede per poter correggere l’atteggiamento del singolo cavaliere e per consentirgli un'accentuazione della propriocezione e un miglioramento complessivo del suo assetto dinamico. I risultati di questa integrazione sono evidentissimi: il cavaliere, in poco tempo acquisisce la comprensione di ciò che deve fare in sella, cosa deve sentire, quali sensazioni deve ottenere nell’esecuzione dei movimenti; il cavallo, invece, si presta con maggior disponibilità al lavoro. Il risultato più stupefacente si ottiene su quei cavalli che presentano dolori o difese, in quanto con rapidità si superano le difese e soprattutto si risolvono i dolori di schiena, che troppo spesso disturbano e danneggiano i cavalli.
Con questi metodi integrati i principianti si avvicinano all’equitazione con una consapevolezza che permette loro di apprendere con maggior velocità e sicurezza, i cavalieri confermati vi possono trovare la chiave per risolvere problemi che involontariamente hanno sempre attribuito ai propri cavalli, e, scoprendo una nuova sintonia, riescono a migliorare le prestazioni, in eleganza ed in potenza. E’ chiaro altresì che il metodo non è miracolistico, né vuole esserlo, ma è una nuova e interessante possibilità nelle mani degli istruttori intelligenti per migliorare la loro capacità di insegnamento.
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